Villa Leoni

ARCHITETTURA, geometria e paesaggio

L'edificio, situato sulla sponda occidentale del Lago di Como, sorge in una posizione dominante, proprio di fronte all'Isola Comacina e accanto al complesso romanico di Santa Maria Maddalena di Ospitaletto con il suo famoso campanile. La villa, commissionata all’architetto Pietro Lingeri da Raffaele Leoni e dalla moglie Diana Peduzzi, è per la famiglia Leoni Malacrida, industriali nel settore dolciario, che proprio sulle sponde del Lario ha voluto la sua residenza estiva. Progettata negli stessi anni delle case per artisti sull’Isola Comacina, Villa Leoni a Ossuccio segna per Pietro Lingeri un’ulteriore tappa in quella ricerca di un’architettura razionalista e mediterranea, caratteristica comune dell’architettura italiana tra le due guerre. Nel 1941 Alberto Sartoris la inserisce infatti nella prima edizione della sua Encyclopédie de l’architecture nouvelle, a testimonianza della vocazione del razionalismo a farsi mediatore di un equilibrio tra astrazione e natura. Commissionata nel 1938, viene iniziata nel ‘41 e terminata nel '44. è con l'ultimo restauro appena concluso che la villa, vincolata ai Beni Culturali poiché classificata come monumento storico, è tornata al suo antico splendore e al territorio cui appartiene. Oggi Villa Leoni è inserita in un programma di valorizzazione territoriale, con lo scopo di far riscoprire a professionisti e turisti un raro esempio di architettura razionalista perfettamente mantenuto ed inserito in uno dei paesaggi più suggestivi del Lago di Como.

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